Mons. Viganò
22 giugno 2021 ![]() Mons. Viganò. NOTA a proposito di alcune dichiarazioni del Prof. Roberto De Mattei recentemente apparse su “Corrispondenza Romana” Mons. Viganò. NOTA a proposito di alcune dichiarazioni del Prof. Roberto De Mattei recentemente apparse su “Corrispondenza Romana”NOTA A proposito di alcune dichiarazioni del Prof. Roberto De Mattei recentemente apparse su “Corrispondenza Romana” Se ho parlato male, dimostrami dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti? (Gv 18, 23) Mi è stato segnalato l’articolo Caso Viganò: l’arcivescovo e il suo doppio, apparso ieri su Corrispondenza Romana [qui], anche in inglese, a firma del prof. Roberto de Mattei. Non
posso non esprimere il mio stupore per le affermazioni che un illustre
intellettuale cattolico, salutato come paladino della Tradizione e che
non ha risparmiato alla Gerarchia critiche anche severe ma sempre
ponderate e giuste, ha ritenuto di dover formulare nei miei riguardi. In
realtà sarebbe stato sufficiente consultarmi a voce o per lettera, per
dissipare i suoi sospetti e sentirsi rassicurare sul fatto che tutti i
miei scritti, le mie dichiarazioni e le interviste rilasciate sono
frutto di una maturazione di convinzioni delle quali rivendico con
fierezza la piena paternità. L’idea
di un mio “doppio” dev’essere frutto di qualche consigliere cui
improvvidamente il prof. de Mattei ha prestato fede, senza accorgersi
che così facendo si è esposto alla pubblica smentita di illazioni
totalmente prive di fondamento e che, se mi è consentito, suonano anche
poco caritatevoli nei miei riguardi. Colgo quindi l’occasione di questo
suo articolo per smentirne le ardite e fantasiose tesi, rassicurando
quanti hanno la bontà di leggermi e di ascoltarmi che non esiste nessun ghost writer,
e che per grazia di Dio ho ancora il pieno possesso delle mie facoltà,
non sono manipolato da nessuno e sono assolutamente determinato a
proseguire la mia missione apostolica per la salvezza delle anime. In
altri tempi, de Mattei sarebbe stato orgoglioso di essere al mio fianco
nella comune battaglia per la Verità cattolica, per la difesa
dell’immutabile Magistero e della veneranda Liturgia tradizionale contro
gli assalti dei Modernisti. Egli sarebbe probabilmente stato al mio
fianco anche nella denuncia della frode pandemica e dell’intrinseca
immoralità dei vaccini sperimentali prodotti con materiale fetale
derivante da aborti. I
suoi recenti interventi - con il proprio nome o sotto pseudonimo -
hanno dimostrato, non senza un vivo dolore, che se vi è un “doppio”,
esso va cercato negli ultimi scritti del Professore; scritti che
sembrano composti da un grigio funzionario di regime obbediente alla
narrazione mainstream, e non dalla mente acuta e dalla fede genuina del de Mattei che conoscevo. Quantum mutatus ab illo.
+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo22 Giugno 2021 S. Paulini, Episcopi et Confessoris >>>articolo originale online>>> ... |